la bella bagaglina

Compositing: La bella Bargaglina

Il pastore si nascose dietro alla porta e vide una bella giovane piccola piccola che usciva dal mucchio di legna e gli lavava i piatti, le casseruole, i cucchiai, spazzava in terra, rifaceva i letti.
Il pastore saltò fuori e disse: – Chi sei? Come hai fatto ad entrare?
– Io sono la bella Bargaglina, – disse la ragazza. – Quella che ti sei trovato in tasca al posto della mezza mela, la Brutta-schiava m’ha buttato nel pozzo, e son diventata pesce, poi sono diventata resche di pesce buttate dalla finestra, da resche di pesce mi sono trasformata in seme d’albero e poi in albero che cresceva cresceva, e poi in chiocci da bruciare spaccati da te, e ogni giorno quando non ci sei mi ritrasformo in bella Bargaglina.

Sembra quasi una Pollicina Italiana questa Bargaglina, e forse perché bellissima e perché ricordavo che la mia amica Dora avesse degli abiti adatti, l’ho sequestrata per un pomeriggio, e abbiamo realizzato questo compositing. Sfruttando dei vecchi libri, un’asse di legno vissuta, e altri oggetti che appartevano alla mia cara nonna, ho creato in sala posa un ritaglio di un antico tavolo da pranzo di un contadino di qualche secolo fa, ispirata da una luce Rembrandt della quale mi sto inebriando seguendo anche la serie Downton Abbey (se non avete ancora avuto modo di guardarla, fatelo, se adorate come me gli anni ’20 vi creerà dipendenza).
In copertina un ritaglio e qui sotto l’art completa.

Per leggere la fiaba potete trovarla nel libro “Fiabe Italiane” di Italo Calvino, disponibile in versione ebook su Google.

 

la bella bagaglina

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